La Bibbia è al cuore dell’Ortodossia

La Scrittura riempie il culto ortodosso. I Salmi strutturano gli uffici quotidiani; l’Epistola e il Vangelo sono proclamati nella Divina Liturgia; gli inni intrecciano immagini bibliche; dottrina e icone interpretano la stessa storia di salvezza. L’affermazione che l’Ortodossia non apprezzi la Bibbia nasce solitamente dalla ricerca di un formato moderno basato su sermone e studio, senza notare quanto profondamente la Scrittura plasmi l’intera celebrazione.

I cristiani ortodossi chiamano la Bibbia Parola ispirata di Dio espressa in parole umane. Cristo ne è il centro e il compimento, perciò i passi vengono letti nell’intera storia di creazione, Israele, Incarnazione, Croce, Risurrezione, Chiesa e Regno.

Perché conta la Settanta

La Settanta è l’antica traduzione greca delle Scritture ebraiche, ampiamente usata nella Chiesa antica. Gli autori del Nuovo Testamento citano spesso forme presenti in questa tradizione greca. La liturgia ortodossa e l’interpretazione patristica ne hanno ereditato la lingua e l’ordinamento.

L’Antico Testamento ortodosso comprende libri come Tobia, Giuditta, Sapienza di Salomone, Siracide, Baruc e Maccabei, con alcune variazioni negli elenchi tradizionali. I protestanti li chiamano spesso apocrifi; i cristiani ortodossi li accolgono come parte del canone più ampio della Chiesa.

Che cosa significa «Eastern Orthodox Bible»

L’espressione «Eastern Orthodox Bible» non indica un’unica edizione inglese universalmente prescritta con quel preciso titolo. Di solito solleva tre domande collegate: quali libri appartengono al canone, quale tradizione testuale dell’Antico Testamento informa la traduzione e come la Scrittura venga letta nel culto e nell’insegnamento della Chiesa ortodossa.

Una Bibbia cristiana ortodossa va quindi valutata oltre la copertina. Controlla se contiene l’Antico Testamento ortodosso più ampio, come tratta la tradizione dei Settanta, se l’inglese è leggibile e se si collega naturalmente alla traduzione e all’insegnamento usati nella tua parrocchia.

Esiste una traduzione inglese ufficiale?

Nessuna singola traduzione inglese è prescritta universalmente in tutte le giurisdizioni ortodosse. Le parrocchie possono usare la Revised Standard Version, la New Revised Standard Version, la New King James Version, la English Standard Version, la tradizione della King James o una traduzione liturgica preparata dalla propria giurisdizione.

La scelta della traduzione considera accuratezza, leggibilità, familiarità liturgica e testo di base dell’Antico Testamento. Un sacerdote può dirti che cosa si ascolta nella tua parrocchia, aiutando a collegare lettura domestica e culto.

E la Orthodox Study Bible?

La Orthodox Study Bible è una comoda opzione inglese in un solo volume. L’Antico Testamento si basa sulla tradizione dei Settanta e il Nuovo Testamento usa la New King James Version, con note e articoli da una prospettiva ortodossa. Molti principianti la trovano utile.

Non sostituisce il culto della Chiesa e non è l’unica Bibbia ortodossa accettabile. Le note di studio sono aiuti, non un concilio ecumenico. Può essere affiancata alla traduzione usata in parrocchia e alla guida di sacerdoti e insegnanti affidabili.

Una scelta pratica per iniziare

  • Chiedi quale traduzione usa la tua parrocchia nelle letture pubbliche.
  • Scegli un’edizione leggibile del Vangelo e inizia da Marco o Luca, invece di aspettare la Bibbia perfetta.
  • Aggiungi una Orthodox Study Bible o un Antico Testamento basato sui Settanta quando desideri il canone più ampio in un unico volume.
  • Usa la lettura digitale per la costanza, ma tieni una Bibbia cartacea se gli schermi ti distraggono.
  • Leggi regolarmente una piccola sezione e porta le domande difficili nella più ampia vita interpretativa della Chiesa.

Fonti e approfondimenti