La Croce significa la vittoria di Cristo attraverso l’amore che si dona

Per i cristiani ortodossi, la Croce non è soltanto il simbolo di una confessione o un richiamo astratto alla sofferenza. Indica Gesù Cristo crocifisso e risorto: Colui che entra volontariamente nella morte, la sconfigge dall’interno e apre la via alla risurrezione. Per questo la Croce può essere insieme solenne e vittoriosa.

Cristo dice ai suoi discepoli di rinnegare se stessi, prendere la croce e seguirlo. Il simbolo parla quindi non solo di un evento sul Golgota, ma anche della forma della vita cristiana: pentimento, amore che costa, pazienza, misericordia e speranza nella Risurrezione.

Una guida di una pagina da conservare

La Croce rivolge il nostro sguardo a Gesù Cristo, crocifisso e risorto. La forma a tre traverse è un’espressione della tradizione ortodossa, ma non è l’unica croce ortodossa.

Una guida alla croce a tre traverse: La tavoletta dell’iscrizione; La traversa principale; Il poggiapiedi.
Illustrazione originale di Athon. I riferimenti numerati sono spiegati qui sotto. La croce a tre traverse è una delle forme ortodosse.
  1. La tavoletta dell’iscrizione

    Ricorda l’iscrizione posta sopra Cristo durante la Crocifissione.

  2. La traversa principale

    Rappresenta la trave sulla quale furono distese le braccia di Cristo.

  3. Il poggiapiedi

    Rappresenta il sostegno sotto i piedi di Cristo.

Perché il poggiapiedi è inclinato? Il poggiapiedi può essere orizzontale o inclinato. Le interpretazioni devozionali dell’inclinazione si svilupparono in seguito. La forma, da sola, non dimostra un’unica spiegazione storica.

Fonti e approfondimenti: La croce ortodossa russa. Chiesa ortodossa in America. Spiegazioni riformulate e illustrazione originale di Athon.

Che cosa rappresentano le tre traverse?

La breve barra superiore rappresenta il titolo fissato sopra Gesù alla Crocifissione: «Gesù di Nazaret, il re dei Giudei». Nell’iconografia ortodossa possono comparire anche le parole «Re della gloria». La lunga barra centrale è la traversa associata alle braccia aperte di Cristo.

La barra inferiore rappresenta il poggiapiedi. In molte raffigurazioni russe e di altre tradizioni slave è inclinata anziché orizzontale. Una nota spiegazione devozionale vede nell’estremità rialzata un riferimento al ladrone pentito che ascolta la promessa del Paradiso da Cristo, e in quella abbassata un riferimento al ladrone che lo rifiuta. La Orthodox Church in America osserva che la forma a tre traverse compare anche con un poggiapiedi orizzontale nell’arte bizantina più antica e che le successive interpretazioni pie dell’inclinazione non vanno confuse con un’unica origine storicamente dimostrata.

Una distinzione utile

Nei risultati di ricerca, «croce ortodossa» indica spesso la forma slava a tre traverse, ma l’Ortodossia non impone una sola sagoma nazionale. Le comunità ortodosse greche, bizantine, russe, serbe, romene, antiochene e le altre usano diverse forme della Croce professando lo stesso Cristo.

Perché i cristiani ortodossi fanno il segno della Croce?

Il segno della Croce è una professione di fede compiuta con il corpo. Generalmente, i cristiani ortodossi uniscono il pollice, l’indice e il medio della mano destra come segno della santa Trinità, ripiegano le altre due dita verso il palmo a ricordo della divinità e dell’umanità di Cristo, poi toccano la fronte, il petto, la spalla destra e quella sinistra.

Il gesto è preghiera, non un amuleto. Pone mente, cuore e forza sotto la Croce e richiama tutta la persona al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Può accompagnare l’inizio e la fine della preghiera, le dossologie trinitarie, l’ingresso in chiesa, la venerazione, il ringraziamento prima di un pasto o un momento di bisogno. Le pratiche locali variano e i visitatori non devono imitare immediatamente ogni gesto.

Perché esistono croci ortodosse di forme diverse?

La semplice croce a quattro estremità è pienamente ortodossa e si trova in tutto il mondo cristiano. Le croci a otto estremità e a tre traverse mettono in risalto particolari della Crocifissione. Le croci processionali, d’altare, a mano, pettorali e delle cupole possono differire perché servono contesti liturgici e architettonici diversi. Anche le forme decorative portano il linguaggio visivo di culture e periodi specifici.

«Croce ortodossa orientale» e «croce bizantina» sono etichette di ricerca ampie, non una sagoma obbligatoria. Una croce bizantina può essere semplice, gemmata, trilobata o inserita in un’altra composizione, mentre la forma a tre traverse è particolarmente familiare nella tradizione ortodossa slava. Queste differenze non creano dottrine diverse: forma, iscrizione e ornamento possono insegnare, ma al centro rimane Cristo stesso.

Chi sceglie una croce battesimale o personale dovrebbe accogliere con naturalezza l’uso locale e chiedere al parroco quando un disegno o un’iscrizione non gli è familiare.

Come accostarsi alla Croce nella vita ortodossa

  1. Rivolgi lo sguardo a Cristo

    Lascia che il simbolo ti conduca oltre la curiosità per le sue traverse, verso il Signore crocifisso e risorto.

  2. Fai il segno con attenzione

    Muoviti senza fretta e lascia che il gesto diventi una breve professione di fede, anziché una prestazione ansiosa.

  3. Conosci la pratica locale

    Osserva con rispetto in chiesa e chiedi quando un’iscrizione, una benedizione o una forma non è chiara.

  4. Porta il suo significato nell’amore

    La Croce diventa credibile nel perdono, nella misericordia, nel coraggio e nel servizio, non soltanto nei gioielli o nelle decorazioni.

Continua a imparare

Dal simbolo alla vita che proclama

Scopri il posto della Croce nel culto ortodosso, nella salvezza e nella preghiera che coinvolge il corpo.

Fonti e approfondimenti

Athon · Leggi online: https://athonapp.com/it/articles/what-is-the-orthodox-cross/